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  Eu Road Safety Charter
 
 
 
Campagna 2007
 

Mantieni la distanza
Il rispetto della distanza di sicurezza costituisce il messaggio di questa campagna, realizzata attraverso pubblicità dinamica con la partecipazione della Federazione Italiana Autotrasportatori.

Lo slogan, riportato sulla parte posteriore di autobus e autocarri, è costituito da un testo privo di immagini che pone in evidenza la semplicità della regola della sicurezza stradale: “Dai, vivi e lascia vivere. Mantieni la distanza.”

Le immagini delle inserzioni sulla stampa locale sono invece scaricabili cliccando sulla voce “locandine”

Autore della campagna Enrico Bonomini.
 

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Il telefonino accorcia la vita
L’uso del telefonino durante la guida, con o senza auricolare, è motivo di disattenzione, manovre scorrette, possibile causa di incidenti. L’esperienza di ogni automobilista lo dimostra, come più ricerche sull’argomento.

La nuova campagna mette in scena un cellulare – dal colore azzurro metallizzato – con i segni evidenti di un “crash”, come un’automobile dopo un urto frontale. Il titolo dice: “il telefonino accorcia la vita”, capovolgendo lo slogan di una non dimenticata campagna Telecom.

Autore della campagna Enrico Bonomini.

 

Ti credi immortale? Auguri!
Prosegue la campagna rivolta ai motociclisti, che rappresentano una vera emergenza: nel 2007 erano motociclisti il 33% dei morti per incidente stradale verificatesi nel territorio provinciale. Si tratta di un valore molto elevato se consideriamo l’esiguità del parco dei veicoli a due ruote motorizzate, in rapporto al numero complessivo di mezzi in circolazione.

Autore della campagna Enrico Bonomini.

 

RICONOSCIMENTI RICEVUTI
La campagna “Il telefonino accorcia la vita” ha ricevuto una nomination nella categoria “Campagne istituzionali e sociali, comunicazione pubblica e politica” alla quinta edizione del “Press & Outdoor Key Award”.
 
 
 
ALTRE INIZIATIVE IN TEMA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI
 
Il guidatore designato

Prosegue l’iniziativa avviata nel 2006, avente l’obiettivo di promuovere tra i giovani l’abitudine di individuare a rotazione colui che, “non bevendo”, potrà guidare al rientro, facendosi garante della sicurezza dei propri amici.

Lo slogan “I don’t mix”, stampato su T-shirt e totem, è un invito a non mescolare alcool e guida: "se bevo non guido, se guido non bevo".

In un gruppo di almeno 3 persone il ragazzo che sceglie di non bere alcolici e quindi di fare da conducente all’uscita dalla discoteca, riceve una T-shirt e un buono per un ingresso gratuito nella stessa discoteca, dopo l’esito negativo dell’etilometro.

Sono state complessivamente coinvolte 12 discoteche: 877 gruppi si sono presentati al gazebo ed hanno candidato un guidatore designato, sono stati effettuati o consegnati 4906 alcoltest e sono state regalate 731 magliette e 2982 portachiavi.


Corsi per operatori di autoscuola con competenze transculturali e relativa sperimentazione su un campione di migranti con patente di guida convertibile per legge senza esami.

Considerata l’elevata mortalità per incidente stradale (19% dei morti in Provincia di Brescia) riferita ai cittadini stranieri, sono state promosse iniziative per ridurre il rischio di incidente per la popolazione della Provincia di Brescia, mediante specifici interventi di formazione degli operatori di autoscuola, aventi come obiettivo:

  • l’acquisizione da parte degli istruttori ed insegnanti di maggiori competenze nella relazione e comunicazione interculturale (adeguamento delle modalità di trasmissione delle regole e dei comportamenti);
  • la sperimentazione su un campione di allievi dell’efficacia di un processo di rieducazione stradale attraverso operatori di autoscuola “con competenze transculturali”.

L’analisi dei dati riguardanti l’incidentalità in relazione alla nazionalità dei soggetti coinvolti negli anni dal 2003 al 2005 a Brescia e provincia e l’esame dei dati riguardanti il numero e la nazionalità delle patenti di guida convertite nello stesso arco temporale hanno evidenziato che la criticità riguarda in particolare i cittadini provenienti dai Paesi per i quali, essendo in essere rapporti di reciprocità con lo Stato Italiano, non esiste l’obbligo dell’addestramento o dell’aggiornamento delle cognizioni di guida all’atto della conversione della patente.

Si tratta in particolare dei seguenti Paesi: Algeria, Argentina, Filippine, Libano, Macedonia, Marocco, Repubblica di Corea, Sri Lanka, Taiwan e Turchia (all’avvio del progetto erano inclusi anche alcuni Paesi neo-comunitari, come, ad esempio, la Romania).

I dati analizzati hanno fatto inoltre emergere che allorquando il migrante acquisisce la patente di guida in Italia sostenendo l’esame, il tasso di mortalità per incidente stradale non presenta alcuna anomalia rispetto ai valori riferiti alla popolazione autoctona.

Ciò sembra indicare che il fattore di rischio specifico legato al recente fenomeno dell’immigrazione risieda nelle modalità di acquisizione del titolo abilitativo alla guida, suggerendo pertanto di attuare un progetto di riaddestramento alla guida che coinvolga i cittadini migranti con patente di guida convertibile senza esami.

Nell'ambito di tale progetto, la Provincia di Brescia ha stipulato una convenzione con le associazioni Unasca, Confedertaai, cooperativa ABA, consorzio CABR, Diversa/Mente e Autoscuola Leno.

L’esperienza formativa posta in essere a Bologna dall’Associazione Diversa/mente in collaborazione con le autoscuole e la Provincia di Bologna ha fatto da sfondo a questo progetto.

Infatti nel 2002 quella Provincia aveva sentito il bisogno di sensibilizzare gli operatori delle autoscuole rispetto al tema della sicurezza alla guida. Quel progetto però aveva coinvolto solo gli istruttori e gli insegnanti di scuola guida, senza coinvolgere i migranti stessi.

Il progetto di Brescia è stato invece suddiviso in due «parti»:

1) PERCORSO FORMATIVO NELL’AMBITO DELLA MEDIAZIONE CULTURALE DEGLI OPERATORI DI AUTOSCUOLA.

Il corso si è svolto in cinque incontri di tre ore: il primo riguardante l’introduzione degli argomenti generali e l’approccio trans-culturale all’educazione alla sicurezza stradale; il secondo, il terzo e il quarto incontro sono stati tenuti da tre differenti mediatori interculturali, uno per la Romania e l’area est europea, dott. Boldis Viorel, uno per il Marocco e la zona nord africana avv. Wasmine Abdellatif, e uno per lo Sri Lanka e l’area asiatica, il signor Masege Roshan Bandula Fernando, reclutati nel territorio di Brescia e provincia.

Nel corso dei tre incontri è stata fornita ai corsisti una visione comparativa e interculturale degli argomenti attinenti alla sicurezza stradale. Il quinto incontro  è stato pensato come un ponte ideale lanciato verso la seconda fase sperimentale del progetto.

2) ADDESTRAMENTO ALLA GUIDA DI MIGRANTI CON PATENTE CONVERTIBILE

La seconda parte del progetto era rivolta ad allievi migranti con patente convertibile, volontariamente candidati al corso. Esso prevedeva una serie di lezioni di guida gratuite, sia su autovettura che su mezzo pesante, tenute da istruttori che avevano partecipato al programma formativo della parte precedente del progetto. 

All’inizio ed alla fine del corso sono stati sottoposti ai partecipanti due questionari con l’obiettivo di verificare le loro competenze prima e dopo il corso. Al termine del corso è stato rilasciato un «attestato di partecipazione».

Per il funzionamento del corso nei particolari era stato elaborato uno specifico «kit» nell’ambito della prima parte del progetto, con il coinvolgimento degli stessi operatori di autoscuola iscritti ai corsi.

LINK UTILI


Interventi di educazione stradale nelle scuole

Accanto alle campagne di sensibilizzazione sui temi legati alla sicurezza stradale, la Provincia di Brescia ha dato il proprio contributo all’attuazione di programmi diversificati di educazione stradale nelle scuole, sia a supporto delle attività di coordinamento condotte dal prof. Negri, dirigente dell’Istituto Tecnico per Geometri “N. Tartaglia”, su delega dell’Ufficio scolastico provinciale, sia finanziando iniziative formative nei singoli istituti:

  • incontri organizzati nelle scuole superiori dall’Associazione Familiari e vittime della strada sul tema della difesa della vita, attraverso la testimonianza diretta di coloro che, a seguito di incidenti stradali, hanno vissuto drammi o handicap;
  • convegni itineranti negli istituti superiori con mostre di immagini tratte dal volume “Graffiti dell’anima”, che riproducono scritte e disegni ritrovati sui muri del reparto di rianimazione dell’Ospedale civile di Brescia dedicate alle vittime di incidenti stradali;
  • corsi pilota di carattere sperimentale nelle scuole superiori, con l’ausilio di psicologi, volti alla sensibilizzazione di gruppi di studenti volontari e aventi lo scopo di favorire la trasmissione tra pari della cultura per la sicurezza stradale.

Istituzione della Consulta provinciale sulla sicurezza stradale

             
La “Consulta provinciale sulla sicurezza stradale” è stata costituita quale sede permanente di confronto e valutazione delle problematiche attinenti al tema della sicurezza stradale. L’obiettivo della Consulta è quello di costruire una rete di relazioni ed interscambio delle esperienze e delle proposte di tutti i soggetti pubblici e privati che operano a diverso titolo sul territorio nel campo della sicurezza stradale.

La Consulta si struttura come strumento di consultazione. Essa vuole proporsi come organismo snello e di tipo tecnico volto a collaborare con l’Assessorato ai Lavori Pubblici della Provincia per meglio affrontare e risolvere i problemi legati alla sicurezza stradale. Vuole inoltre porsi come organo di riferimento presso la Provincia dell’Osservatorio della sicurezza stradale, attivato dalla Prefettura di Brescia nel 1995.

Il riferimento di questa iniziativa è la “Consulta nazionale sulla sicurezza stradale” e il “Centro di  monitoraggio della sicurezza stradale”, istituiti dal Ministero delle Infrastrutture  e dei Trasporti in attuazione della legge n. 144/1999 nell’ambito del “Piano Nazionale della Sicurezza Stradale” e dei relativi “Indirizzi generali e linee guida di attuazione”.

La “Consulta sulla sicurezza stradale” e l’ “Osservatorio della sicurezza stradale” sono strumenti rispettivamente di partecipazione alle politiche istituzionali nel settore della sicurezza stradale e di monitoraggio dell’incidentalità (localizzazione degli incidenti e punti neri).
La Consulta è composta:

  • dalla Provincia di Brescia in quanto ente promotore e coordinatore della Consulta;
  • da enti pubblici che manifestano interesse per il problema della sicurezza stradale;
  • da associazioni e realtà organizzate senza fini di lucro, con documentata competenza nel settore della sicurezza stradale e che faranno esplicita richiesta di adesione, sottoscritta dal responsabile/legale rappresentante e che condividano per obiettivi, statuto ed attività effettiva le finalità della Consulta.

Una sezione del sito web della Provincia di Brescia è dedicata alla Consulta con la pubblicazione del Regolamento, dell’elenco degli aderenti, delle date di convocazione e dell’esito delle Assemblee e delle attività dei gruppi di lavoro.